Controllo Qualità: la versione di SEAT

Nelle sue monografie, Auto Tecnica pone sempre in risalto la qualità costruttiva della vettura analizzata, poiché è questo il principale parametro sul quale si gioca il vero valore dell’oggetto che si acquista. Oggi il cliente non è più disposto a transigere e se quando si tratta di scegliere la prossima vettura subentra una componente emotiva che fa mette in secondo piano l’osservazione oggettiva di certe imperfezioni, queste col tempo emergono e tutti i clienti, passato il primo periodo di entusiasmo scoprono con disappunto i dettagli poco funzionali e le imperfezioni. Le Case come la SEAT sanno che questo non deve succedere, pena la perdita di fedeltà del cliente, e dunque spingono al massimo, compatibilmente coi target aziendali, i controlli di qualità, sia sui componenti provenienti dall’esterno sia sul processo costruttivo.

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1. La verifica dimensionale delle superfici, ne prevede la mappatura per tenere sotto controllo eventuali punti critici in volume (il posizionamento nello spazio).

Una vettura SEAT è composta da oltre 4.000 parti provenienti da un centinaio di fornitori esterni, ubicati spesso a migliaia di chilometri di distanza dal luogo di assemblaggio. Si tratta di un ‘puzzle’ estremamente complesso da comporre che richiede una struttura interna all’azienda formata da persone altamente qualificate e dotate di idonei strumenti di misura oggettiva di ciò che si va a controllare. La qualità parte dalla progettazione, si dice, ed è perfettamente vero. Solo chi progetta un pezzo, se ha l’umiltà di coinvolgere nel suo lavoro tutti gli enti preposti poi alla sua realizzazione, è in grado di fornire all’officina un disegno completo anche di tutte le quote fondamentali di controllo. Che devono essere il minimo indispensabile, sia per semplificare le operazioni, sia perché in questo modo si evidenzia come il progetto abbia generato un componente ‘robusto’ dal punto di vista del controllo di processo. Con l’aiuto di SEAT, ecco una breve presentazione dei più comuni sistemi di misura e controllo dei componenti.

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Il posizionamento dei lettori laser digitalizzati, avviene con l’ausilio di bracci servoassistiti per giungere con precisione nei punti di rilievo. I punti sono stabiliti durante la fase di progetto delle tecnologie con l’ausilio di strumenti come l’FMEA di Processo.

Alla SEAT le grandi parti della carrozzeria per essere controllate richiedono il montaggio su apposite strutture di alluminio sulle quali sono ricavati i punti di vincolo col resto della vettura. In questo modo l’analisi dimensionale è effettuata in condizioni identiche a quelle reali.

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1. I giochi reali fra parti mobili e parti fisse, vengono stabiliti tenendo conto della catena di tolleranze. La costanze dei giochi è determinante per la qualità percepita dal cliente finale e per la sua soddisfazione nel tempo.

E’ un lavoro che in realtà inizia molti mesi prima che parta la produzione in serie. Un prodotto complesso come l’automobile non permette approssimazioni e il livello tecnico richiesto è ormai altissimo; i componenti di dimensioni importanti come parafanghi, padiglioni e porte, vengono realizzati inizialmente con stampi prototipali e poi via via più precisi fino ad arrivare alla versione definitiva. Questo consente di effettuare gli indispensabili aggiustaggi alle attrezzature di produzione e di assemblaggio per rispettare le tolleranze imposte dal progetto. “Solo in questo modo”, ha detto Pedro Vallejo, responsabile del Controllo dimensionale in SEAT, “il cliente potrà osservare in dettaglio la propria automobile rilevando la precisione degli accoppiamenti e la qualità generale”.

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1. Una bella immagine della mappatura del coperchio vano motore, un componente di grandi dimensioni che viene sviluppato con la costruzione di stampi da prototipali a definitivi per giungere a livelli di qualità elevatissimi.

Per quanto riguarda i rilievi, le macchine di misura tridimensionali introdotte negli anni ’90 hanno rivoluzionato il metodo di misura, poiché i palpatori a contatto consentivano di effettuare acquisizioni di coordinate cartesiane dei punti con una frequenza dell’ordine del secondo. Oggi la tecnologia ha fatto passi da gigante e con l’aiuto della fotometria e la scansione laser è possibile acquisire le coordinati di 200.000 punti al secondo. Questo, oltre a consentire di acquisire un numero enorme di informazioni, consente di velocizzare le operazioni di controllo, rendendo più rapido il feedback per le messe a punto delle attrezzature in fase prototipale o di pre-serie.

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1. I controlli dimensionali sono via via più complessi a mano a mano che gli elementi assemblati danno origine alla scocca del veicolo. Qui vediamo un controllo che richiede anche l’assemblaggio delle guarnizioni al fine di verificare anche il posizionamento tridimensionale del portellone posteriore con i relativi giochi e profili.

Ma non ci si ferma qui. Il futuro riserva altre sorprese attraverso la cosiddetta ‘realtà virtuale’. Questi avanzati sistemi di misura consentono di ricostruire il modello virtuale del veicolo completo. La realtà virtuale consente di moltiplicare esponenzialmente il numero dei punti misurati, e grazie a personale altamente specializzato, ottenere risultati più accurati, in minor tempo e con una maggior flessibilità. La geometria teorica viene confrontata con quella reale e i punti difformi vengono subito individuati con un colore distintivo, consentendo di andare a intensificare l’analisi nella zona sospetta trovando in modo preciso le difformità. La possibilità di montare gli scanner su bracci automatizzati antropomorfi rende possibile, nelle attività di misura ripetitive, una completa automatizzazione del percorso di misura.

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1. Il controllo visivo dei giochi deve essere confermato dalla misura oggettiva: in questa bella immagine vediamo uno specialista che con un attrezzo calibrato al decimo di millimetro compie la verifica dimensionale dei giochi fra famale posteriore e scocca.

Le giunzioni tra le varie parti sono misurate con una precisione dell’ordine del decimo di millimetro. Questo oltre a garantire un eccellente aspetto visivo, con accoppiamenti precisi, assicura anche la migliore funzionalità degli accoppiamenti tra parti mobili, assicurando le migliori condizioni di impiego delle guarnizioni. La precisione dell’accoppiamento tra superfici contigue assicurano anche un miglior controllo dei fruscii e migliori prestazioni aerodinamiche.

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1. I controlli dimensionali non si fermano a superfici, giochi e profili della scocca assemblata: anche il corretto posizionamento delle cerniere e attacchi di componenti è cruciale per ottenere un assemblaggio totale conforme alle aspettative.

Il compito del servizio aziendale di controllo dimensionale, così importante in fase di sviluppo precedente l’avvio della produzione di una nuova vettura, continua anche durante la produzione, col cosiddetto controllo di processo. Quando un componente ha ottenuto il cosiddetto benestare, ovvero è conforme alle specifiche dimensionali e di forma richieste, è necessario che tali caratteristiche si protraggano nel tempo, ovvero, per dirla con un termine tecnico, il processo, sia esso di produzione sia di assemblaggio, deve essere ‘robusto’ e garantire costanza nel tempo.

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1. Il lettore laser permette una oggettivazione dei dati acquisiti a livelli impensabili sino a pochi anni fa. I dati vengono poi processati e trasmessi alle fonti di input utili a confermare le dimensioni fisiche dei componenti e a prevenire eventuali derive di processo.

Chi lavora in questo ambiente si porta anche nella vita privata la ‘mania’ della perfezione: “Quando acquisto un paio di occhiali”, ci ha detto Marc Vidal, un ingegnere specializzato nell’analisi dimensionale alla SEAT, “controllo gli accoppiamenti, i giochi e che ogni dettaglio sia privo di difetti”. E Vallejo aggiunge: “Spesso mi soffermo anche a controllare che i giocattoli di mio figlio siano assemblati come si deve…”.