Bosch Smart Parking Solutions

Diversificare: è questa una delle parole d’ordine che tutte le aziende con alti contenuti tecnologici, a prescindere dalle loro dimensioni, hanno da qualche anno posto in cima al loro vocabolario.

Quanto più avanza la transizione verso nuove forme di mobilità, tanto maggiori sono le opportunità di utilizzo trasversale delle tecnologie.

Un caso tipico è quello delle aziende specializzate nella produzione di sensoristica hi-tech di alta qualità a prezzi concorrenziali.

Oggetti che, con poche modifiche per renderli adatti all’applicazione, possono essere venduti a una platea di clienti che li integrano nei loro sistemi.

Aziende come Bosch e altri grandi fornitori di componentistica, sono sempre più inclini a diventare essi stessi dei ‘sistemisti’, ovvero a fornire ai propri clienti delle soluzioni complete che includono sia la parte hardware, come ad esempio i sensori e la struttura che li contiene, sia il software di gestione della loro funzione.

In questo modo si dà innanzitutto valore aggiunto al componente singolo, in secondo luogo si è in grado di fidelizzare maggiormente il cliente e in ultimo si può aumentare il margine di profitto, bypassando quella concorrenza ‘low cost’ che non è in grado di fornire un servizio completo di questo tipo.

Studiare soluzioni integrate dà lavoro ai centri R&D e di conseguenza alle fabbriche, che riescono così a mantenere alti la competitività e i livelli d’occupazione, fattori critici in un periodo così difficile, specie per l’industria dell’auto.

Bosch Smart Parking

Smart Parking Solutions by Bosch

Come dice il titolo, in questo caso non parliamo semplicemente di sensori ma di una cosiddetta end-to-end-solution di Smart Parking, o Parcheggio Intelligente, che nello specifico consente di avere una mappa in tempo reale dei parcheggi pubblici disponibili, contribuendo così a ridurre il tempo per la ricerca col conseguente risparmio di carburante, come ci ha raccontato Antonio Arvizzigno, A.D del Centro Studi Componenti per Veicoli: “La parte attiva sono una famiglia di sensori sviluppati da Bosch per questo scopo e basati su due tecnologie di rilevamento dei veicoli (magnetometro e radar) combinate a un algoritmo di autoapprendimento”.

“Si tratta di componenti consolidati nel portfolio Bosch, che in questo caso diventano la parte attiva di un sistema hardware e software completo”.

“Lo Smart Parking si integra con l’infrastruttura di network, come ad esempio la rete LoRaWAN di Everynet, un protocollo di telecomunicazioni radio che consente la comunicazione a bassa frequenza da parte dei sensori che, essendo alimentati da batterie incorporate, possono trasmettere per lunghi periodi senza necessità di manutenzione”.

Nel caso specifico i sensori sono integrati in una scatola protettiva da fissare sull’asfalto (ma in casi particolari, come ad esempio aree soggette a frequente passaggio di spazzaneve, possono essere annegati sotto il filo pavimento), mentre la trasmissione delle informazioni al software di gestione avviene attraverso il cloud.

 

“L’interfaccia utente, nel caso di un gestore di parcheggio, può essere uno schermo tradizionale con una mappa che indica lo stato di occupazione dei posti oppure, nel caso di utente finale, una web app fruibile da smartphone”, prosegue Arvizzigno.

“Lo scopo è da un lato dare uno strumento per rendere più efficiente il suo utilizzo a chi deve gestire e soprattutto razionalizzare lo sfruttamento delle aree di parcheggio e dall’altro facilitare la ricerca del parcheggio al privato”.

“Può essere utile, ad esempio, per ottimizzare l’affitto di aree nei grandi centri direzionali, in funzione della presenza del personale o degli orari di utilizzo”.

“Azioni che si possono fare partendo dall’analisi dei dati raccolti ed elaborati dal software”.

Bosch Smart Parking

Razionalizzare è un risparmio

Oltre al cost saving più diretto, il poter monitorare in remoto le aree libere e occupate consente di indirizzare il flusso di utenti privilegiando il progressivo esaurimento dei posti, evitando ad esempio di mantenere a piena illuminazione una porzione di un parcheggio multipiano scarsamente occupata.

Dal punto di vista più pratico, la completa assenza di cablaggi riduce sia i costi di installazione sia quelli di manutenzione, oltre a rendere estremamente flessibile il posizionamento.

Il software installato nel sistema base, che ha già circa 2.000 installazioni a Milano, Varese, Firenze oltre che Madrid, Budapest e Stoccarda, permette ulteriori sviluppi, come la prenotazione del parcheggio, il riconoscimento se l’auto è termica o elettrica per segnalare, ad esempio, l’uso improprio delle aree di ricarica.

“Oltre al software aperto a ulteriori implementazioni, il sistema può utilizzare anche altre tipologie di sensori, come le telecamere, in modo da allargare ulteriormente lo spettro di dati che si possono acquisire e gestire”, conclude Arvizzigno.

In effetti lo Smart Parking può indicare non solo la zona in cui parcheggiare ma anche quella in cui non parcheggiare, ad esempio nei posteggi per handicappati o riservati, con l’invio della segnalazione per adottare le opportune azioni.

Unità Bosch di Bari: un esempio di diversificazione

La soluzione che vi presentiamo rappresenta per Bosch un esempio tipico di diversificazione, poiché il software è stato sviluppato nel Centro di Ricerca di Bari, quello in cui è stato progettato il common rail per i motori diesel e tutte le sue evoluzioni.

L’oggettivo calo di interesse sui motori endotermici ha portato all’istituzione in questa sede di un gruppo di ricerca e sviluppo in ambito IoT (Internet of Thinghs) che ha sviluppato tutta la piattaforma dello Smart Parking partendo da zero e utilizzando ovviamente componentistica Bosch, oltre a fare sinergia con entità esterne come, in questo caso, Amazon Service.

Il passaggio dallo studio esclusivo di componenti per veicoli legati al powertrain tradizionale ad altri ambienti come le due ruote, presto soggette a più stringenti norme sulle emissioni (Euro5) e, come nel caso che abbiamo descritto, la digitalizzazione dei parcheggi, portano nuova linfa a uno staff tecnico numericamente importante e altamente specializzato.

Bosch Smart Parking