
C’è un pizzico di malcelata ironia indirizzata verso gli incentivi statali decisi dal Governo italiano, nella campagna promozionale lanciata da “BYD”, uno dei marchi cinesi in maggior crescita nel nostro Paese.
Nelle pastoie della burocrazia italiana
Accompagnata da intere pagine di giornale in cui campeggia la domanda “Casino o Casinò?”, ironizzando sulla lotteria delle prenotazioni, una delle più recenti declinazioni della burocrazia che finisce per penalizzare chi vuole realmente passare all’elettrico, la campagna “CASI-NO Incentivi Statali” nasce con l’obiettivo di semplificare e velocizzare la sostituzione dei veicoli più inquinanti in favore di quelli a zero emissioni.
Fino a 10mila euro di bonus

L’iniziativa prevede, in caso di rottamazione di un veicolo fino a Euro 5, un bonus economico concesso da BYD che può arrivare fa 10.000 euro sull’acquisto di un nuovo modello del brand, nelle versioni elettriche o ibride plug-in DM-i.
Con questo programma, spiega il comunicato stampa, “BYD offre una risposta concreta a chi vuole passare a una mobilità più sostenibile, senza doversi scontrare con la complessità dei tradizionali incentivi pubblici né con limitazioni legate al reddito o all’area di residenza. L’obiettivo è chiaro: semplificare la scelta di una nuova vettura e rendere l’accesso al bonus immediato e senza ostacoli”.
Voce del verbo semplificare
Un’iniziativa lanciata rendendo l’intero processo semplice, trasparente, aperto a tutti, libero da intoppi burocratici, semplice e rapido. “La rottamazione diventa così un’opportunità concreta di risparmio, senza prenotazioni obbligatorie, senza il rischio di fondi esauriti, senza esclusioni dovute a requisiti restrittivi e senza ulteriori processi approvativi da parte di enti terzi”, aggiunge il comunicato.
Per spingere la campagna, BYD ha creato una campagna già presente sulla stampa italiana e a breve in onda anche sui canali televisivi, rivolta tanto a clienti privati quanto a imprese individuali.
















