BMW xDrive Experience: integrali dal pollice verde

BMW XDrive meets eDrive

BMW xDrive Experience: integrali dal pollice verde – BMW X5 xDrive 40e e BMW 225xe Active Tourer sono le nuove armi con le quali BMW, sfruttando la tecnologia ibrida plug-in eDrive, porta la trazione integrale xDrive ad un’efficienza mai vista prima.

BMW, da sempre molto attenta alla sicurezza e al piacere di guida, festeggia il trentesimo compleanno della trazione integrale xDrive. Una tecnologia che, nata nel lontano 1985 con la BMW 325i Allrad, si è continuamente sviluppata fino ai giorni nostri mantenendo però inalterata la filosofia di funzionamento di base. Per festeggiare la Casa dell’Elica punta a introdurre nel mercato quattro nuovi modelli: la X5 xDrive 40e, la 225xe Active Tourer, la 330e e la 740e. Tutti e quattro i modelli sono ibridi plug-in ed i primi due citati sono allo stesso tempo xDrive. Si avete letto bene. Per la prima volta la tecnologia xDrive incontra la tecnologia ibrida plug-in denominata eDrive. Il risultato è l’inconfondibile trazione integrale BMW unità ad un’efficienza propulsiva unica nel suo genere. Abbiamo avuto il piacere di guidare la BMW X5 xDrive 40e e la BMW 225xe Active Tourer, vediamo insieme come è andata.

BMW XDrive meets eDrive

BMW 225xe Active Tourer: al contrario della sorellona X5, la 225xe sfoggia la nuova piattaforma a trazione anteriore che le consente di collocare sotto il cofano un motore anteriore trasversale. Il propulsore termico è coadiuvato da un sistema ibrido plug-in composto da un motore elettrico montato in coda, che trasmette la coppia direttamente alle ruote posteriori, e da un pacco batterie dislocato nella zona del serbatoio. Questa soluzione ha consentito di ottenere comunque una trazione integrale xDrive con il vantaggio di poter scegliere tra una trazione anteriore a motore termico, una trazione posteriore più efficiente a motore elettrico o una combinazione delle due unità propulsive. Nello specifico sotto il cofano trova posto un motore turbo benzina 3 cilindri 1.5 litri da 136 CV e 220 Nm mentre al posteriore è alloggiato il propulsore elettrico da 88 CV e 165 Nm. L’intero sistema raggiunge una potenza massima di 224 CV ed una coppia massima di 385 Nm. Un curriculum non male che consente alla 225xe di viaggiare fino a 125 km/h in modalità solo elettrica e, merito delle batterie da 7,7 kWh, di percorre circa 41 chilometri. La velocità massima raggiungibile con entrambi i motori è di 202 km/h e lo 0-100 viene coperto in appena 6,7 secondi, un valore davvero niente male per una monovolume.

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Il cambio è il classico Steptronic automatico a 6 rapporti sprovvisto di palette al volante. Anche per la baby monovolume l’aggravio di peso causato dal sistema ibrido è di circa 150 chilogrammi ma, questa volta, maggiormente distribuiti al retrotreno. Il consumo dichiarato dalla Casa è di soli 2.1 litri ogni 100 chilometri nel ciclo combinato per veicoli ibridi a cui fanno fronte valori di emissioni di CO2 dell’ordine dei 49 grammi al chilometro. Le batterie agli ioni di litio si possono ricaricare sia tramite la comune presa elettrica di casa (in circa 3 ore e 15 minuti) oppure con l’installazione della wallbax di BMW (in 2 ore e 15 minuti). In fatto di estetica e di interni nulla cambia rispetto alle altre versioni se non lo sportellino contenente la presa per la ricarica elettrica posizionata sotto lo specchietto retrovisore sinistro. La vettura rimane sempre quel mix tra monovolume e station wagon con tanto spazio a bordo che l’ha resa famosa. La qualità degli interni è in pure stile BMW premium e gli esterni richiamo le ormai ben note linee del Gruppo dell’Elica. Quattro gli allestimenti disponibili per la 225xe: Advantage (da 38.400 euro), Sport (da 39.200 euro), MSport (da 41.900 euro) e Luxury (da 41.850 euro).

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Alla guida: la monovolume ibrida di Monaco si è dimostrata una macchina facile da guidare anche in condizioni leggermente estreme come la salita al Passo Pordoi sotto una fitta nevicata. Merito della trazione integrale la vettura premium dell’Elica ha scalato il passo senza particolari difficoltà, dimostrando ancora una volta l’efficacia del sistema xDrive seppur nella declinazione elettrificata. Il sistema ibrido plug-in infatti gestisce nel miglior modo il flusso di potenza erogato sia dal motore termico all’anteriore che da quello elettrico al posteriore regalando una trazione da vera 4×4. Nella consolle centrale, oltre al tipico tasto di selezione della modalità di guida BMW con le tarature Sport, Comfort ed Eco Pro, il comando eDrive mette a disposizione tre opzioni: Auto eDrive, Max eDrive e Save Battery. Auto eDrive lascia decidere all’elettronica quale sia la migliore propulsione in quel determinato istante. Inoltre fa affidamento sulle informazioni fornitegli dal navigatore in merito al tipo di percorso che stiamo per affrontare così da consentire un uso efficiente dell’intero powertrain. Max eDrive permette di viaggiare in modalità puramente elettrica fino a che le batterie hanno una carica superiore al 5%. Save Battery che consente di ricaricare le batterie sfruttando il motore termico così da poter utilizzare la modalità elettrica nel momento più opportuno.

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Lo sterzo è diretto e comunicativo, i freni sono potenti e sempre pronti ed il cambio Steptronic a 6 rapporti lavora bene ed è abbastanza veloce ma non ha le palette dietro al volante. Le sospensioni filtrano bene ogni tipo di asperità e l’assetto ci è parso dall’indole sportiveggiante in puro stile BMW. La posizione di guida è buona, i comandi sono al loro posto, la seduta è comoda e sopraelevata ma la visuale è leggermente ostacolata specie in curva dai grossi montanti anteriori. L’insonorizzazione a bordo è molto ben realizzata ed il sistema di potenza che ogni volta avvia il propulsore termico è così ben progettato da non far minimamente percepire il momento in cui il motore vene messo in moto non trasmettendo alcun tipo di rumore ne di vibrazione. Ottima regolazione di tutti gli aiuti elettronici alla guida che mantengono in piena sicurezza la vettura anche in condizioni gravose come quelle della nostra prova. Le condizioni atmosferiche abbastanza avverse non ci hanno purtroppo permesso di effettuare una prova veritiera dei consumi che quindi rimanderemo ad una prossima prova.

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BMW X5 xDrive 40e: alla base è in tutto e per tutto una BMW X5. Costruita anch’essa nello stabilimento sito negli Stati Uniti, mantiene inalterate tutte le caratteristiche e la qualità che da sempre contraddistinguono il SAV premium di Monaco di Baviera: una linea aggressiva ed imponente unita a degli interni con materiali di elevata qualità, in puro stile premium, e tanto spazio a bordo. Il SAV tedesco è equipaggiato con un motore turbo benzina 4 cilindri da 2.0 litri ad iniezione diretta. Tale motore, montato all’anteriore in posizione longitudinale, sviluppa una potenza massima di 245 CV e 350 Nm. Al motore termico è abbinato un motore elettrico da 113 CV e 250 Nm il quale è stato alloggiato direttamente nel cambio Steptronic a 8 rapporti. L’unione dei due propulsori permette una potenza di sistema di 313 CV con una coppia massima di 450 Nm. Un tale pedigree le consente di coprire lo 0-100 km/h in appena 6,8 secondi e, grazie alle batterie agli ioni di litio da 9 kWh, di percorrere una distanza di 31 chilometri in modalità puramente elettrica. I consumi dichiarati dalla Casa si attestano intorno ai 3,3 litri ogni 100 chilometri nel ciclo combinato per i veicoli ibridi a cui seguono delle emissioni di CO2 pari a soltanto 77 grammi al chilometro.

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La decisione di posizionare il motore elettrico in mezzo tra il motore termico e il cambio automatico  ha permesso ai progettisti di dotare la nuova X5 ibrida plug-in di una trazione sempre integrale xDrive indipendentemente che stia funzionando uno dei due motori o che stiano funzionando entrambi. In ogni caso la coppia viene costantemente trasmessa ad entrambi gli assi e regolata dall’elettronica in base alle necessità. L’aggravio di peso causato dal sistema ibrido è di appena 150 chilogrammi considerando sia il motore elettrico sincrono che il pacco batterie da 69 celle mentre il volume di carico risente leggermente dell’implementazione dello stesso nella zona posteriore. Tre gli allestimenti fin da subito disponibili: si parte dalla Business (72.595 euro), si passa per la Experience (79.095 euro) e si arriva alla Luxury (79095 euro). Molteplici le modalità di ricarica tramite la presa alloggiata sul lato anteriore sinistro: tramite la semplice presa di corrente di casa (220V e 16A) in circa 3 ore e 50 minuti oppure tramite la WallBox BMW che consente una ricarica in circa 2 ore e 45 minuti.

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Alla guida: il SAV premium si destreggia facilmente all’interno del percorso innevato creato appositamente dai tecnici BMW per metterlo in crisi. Dove non arriva la trazione su due ruote motrici ci pensa la trazione integrale xDrive. Ma la chicca è che per la maggior parte del tempo l’X5 ibrido si muove senza problemi in modalità solamente elettrica facendo intervenire il propulsore turbo benzina solo nei momenti in cui viene richiesta maggiore potenza di spinta a causa di una ripida salita ad esempio. Anche in questo caso sono tre le modalità di guida selezionabili tramite il tastino “eDrive” posizionato vicino al cambio: Auto eDrive, Max eDrive e Save Energy. Unica differenza è che in questo caso la X5 riesce a raggiungere una velocità massima in solo elettrico di 120 km/h e a percorrere fino a 31 chilometri con batterie cariche.

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Naturalmente, come su tutte le ibride, la ricarica avviene anche in fase di rilascio e in quella di frenata. Ci permettiamo però di consigliarvi di ricaricare il più possibile le batterie tramite la presa di corrente casalinga o tramite la wallbox e di non affidarvi esclusivamente alla ricarica in frenata o alla modalità Save Battery poiché molto meno convenienti e potreste trovarvi ad avere il pacco batterie vuoto proprio nel momento del bisogno. Merito dell’implementazione di entrambe le tecnologie il SUV di Monaco riesce a soddisfare sia il cliente più avventuroso ed esploratore che quello più attento ai consumi e all’ambiente regalandogli non solo un buon piacere di guida ma anche un consistente risparmio di carburante in tutte quelle condizioni favorevoli alla tecnologia ibrida/elettrica.

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