Abarth 695 SS: per celebrare il 70° Anniversario

Era il 31 marzo del 1949 quando a Bologna nacque il marchio Abarth. Settant’anni di storia che oggi vengono commemorati con una nuova versione speciale della 500 Abarth. Si chiama 695 70° Anniversario, un modello prodotto in una tiratura limitata di 1949 esemplari sviluppati per celebrare l’importante anniversario del marchio italiano. Per farlo, la 70° anniversario punta tutto su una forte caratterizzazione estetica, più che su contenuti tecnici inediti. Il powertrain, infatti, non subisce alcuna modifica rispetto ad altri modelli a listino. La base tecnica è quella offerta dalla 595 Competizione, la versione attualmente più potente presente in gamma.

Quell’ala regolabile
Ma andiamo con ordine e cominciamo ad analizzare le modifiche estetiche che i tecnici Abarth hanno apportato alla 70° Anniversario. Rispetto alle “normali” 500, la nuova versione limitata si caratterizza per la presenza di un kit estetico dedicato costituito da inediti profili in tinta a contrasto con la carrozzeria che impreziosiscono il profilo laterale della vettura. Questi sono molto simili a quelli montati su un’altra versione speciale della 500, la Biposto, sulla quale però erano chiamati a tenere in sagoma i più grandi cerchi da 18 pollici, mentre sulla 70° Anniversario i più piccoli 17” risultano un po’ “sotto misura”.

Ma l’elemento davvero interessante ed esclusivo della nuova serie limitata della 500 è rappresentato dall’ala posteriore. Montata sopra il lunotto, questa è regolabile manualmente, permettendo di modificare l’inclinazione del profilo su 12 posizioni. Si parte da 0° e si arriva fino a 60°.

Sviluppata all’interno della galleria del vento di FCA di Orbassano, in provincia di Torino, se regolata nella posizione di partenza, ovvero 0°, l’ala ad assetto variabile permette alla vettura di raggiungere la sua massima velocità, pari a 225 km/h. Se invece posizionata nella massima inclinazione di 60°, riduce sensibilmente la velocità massima dell’auto, in favore di un maggiore carico aerodinamico. A una velocità di 200 km/h, infatti, l’ala garantisce una downforce di 42 kg. Secondo Abarth, in questa posizione, l’alettone permette di godere di una maggiore guidabilità nei curvoni più veloci, riducendo del 40% le correzioni sul volante rispetto alle 500 Abarth dotate dello spoiler fisso. Altre piccole novità dal punto di vista estetico sono date dal colore Verde Monza 1958, che rappresenta un tributo al colore della prima 500 Abarth che proprio nel 1958 fece segnare ben sei diversi record sul circuito di Monza. Questa nuova livrea, poi, crea un deciso contrasto cromatico con la verniciatura in Grigio Campovolo dell’alettone, del body kit e di tutte le sticker presenti sulla vettura.

La magia del turbo
Come dicevamo in apertura, dal punto di vista tecnico la nuova Abarth 695 70° Anniversario non porta al debutto alcuna novità. Sotto il cofano, infatti, trova posto l’ormai più che collaudato 1.4 turbo a quattro cilindri nella sua variante più potente. La potenza massima sviluppata dall’unità, infatti, è di 180 CV, mentre la coppia massima di 250 Nm si esprime a un regime di rotazione di 3.000 giri al minuto. Nel caso dell’esemplare in prova (tra l’altro, il numero 1 di 1949 prodotti), l’unità è abbinata al cambio manuale a cinque rapporti, ma per chi cerca qualcosa di più “comodo” è disponibile anche l’automatico, sempre a cinque marce. Rispetto alle versioni meno potenti del 1.4 montate su altri allestimenti della 500, quello posizionato sotto il cofano della 70° Anniversario sfrutta la spinta aggiuntiva garantita dalla turbina Garret, caratterizzata dalle maggiori dimensioni rispetto alla IHI che equipaggia i modelli con potenze fino a 160 CV.

A dare voce al potente 1.4, poi, provvede l’ultima generazione dello scarico Record Monza con valvola attiva. Rispetto alla prima serie che lavorava con la contropressione dei gas di scarico, questo è ora caratterizzato da un sistema a controllo elettronico. Basta premere il tasto Sport posizionato sulla plancia per sentire il rombo del propulsore incupirsi. Il percorso dei gas viene modificato bypassando la “pancia” del terminale permettendo di godere del sibilo della turbina che fischia quando ci si muove a bassa velocità, e della sonorità gorgogliante tipica del 1.4 di origine Fiat quando si sposta la lancetta verso la zona alta del contagiri. A proposito di contagiri, è curioso notare come la zona rossa disegnata sullo schermo TFT  parta da 7.000 giri, nonostante il limitatore intervenga a contenere i bollenti spiriti del propulsore già a 6.000 giri.

Freni da ‘grande’
Anche dal punto di vista della messa a punto dell’assetto la 695 70° Anniversario non rappresenta alcuna novità rispetto ad una più “comune” 595 Competizione. Le sospensioni, infatti, sono firmate Koni e sono a taratura fissa. Davanti la 695 sfrutta uno schema McPherson mentre al posteriore un più tradizionale ponte rigido. Molto scenografici i freni, con quelli anteriori costituiti da un disco forato e autoventilato da 305 millimetri, morso da una pinza in monoblocco a quattro pompanti. Dietro, invece, spiccano dei dischi pieni, sempre forati, questa volta abbinati a una pinza a pompante singolo. Ma l’elemento più interessante quando si parla di messa a punto è sicuramente la presenza del differenziale autobloccante meccanico tra le ruote anteriori. Non si tratta di un equipaggiamento di serie. Per averlo bisogna accedere alla lista degli optional ed essere disposti a spendere una cifra di 1.900 euro. Tuttavia, la sua presenza a bordo dell’auto è in grado di cambiare (e di molto) il carattere della 70° Anniversario su strada.

 

Piccola furia
Veniamo quindi alla parte dinamica di questa prova. Come si comporta su strada la nuova Abarth 695 70° Anniversario? Come abbiamo detto più volte in questo articolo, dal punto di vista meccanico la 695 non si distingue da altre versioni della 500 Abarth oggi a listino. Aspettarsi quindi che la presenza dell’ala regolabile posteriore possa modificare in maniera significativa l’handling della vettura è sbagliato. Fatta questa doverosa premessa, la 695 70° Anniversario resta una vettura molto veloce e, a suo modo, anche molto divertente. Partiamo dal motore. Chiamati a spingere una massa di poco più di 1.000 kg, i 180 CV del 1.4 turbo appaiono ben più che sufficienti già al primissimo affondo di gas. Premendo con forza il pedale del gas si avverte un attimo di incertezza dato dalla presenza di un po’ di turbo lag, superato il quale, però, il quattro cilindri comincia a spingere con una progressione davvero notevole per un modello così compatto. La spinta non è mai davvero cattiva, ma dal momento in cui la turbina entra in pressione, la 500 si spinge in avanti con una linearità quasi da Diesel, che in un attimo porta al limite della zona rossa. A quel punto entra in scena il cambio. Il cinque marce è caratterizzato da una corsa abbastanza corta e gli innesti sono precisi, anche se il comando, nel complesso, potrebbe essere un po’ più diretto per rendere maggiore giustizia alla grinta del propulsore.

Carattere “ballerino”
Detto del motore, ci lanciamo in un tratto tutto curve per capire come la 695 70° Anniversario se la cava su un percorso più guidato. In generale, tutte le 500 Abarth hanno sempre dovuto scontare una dinamica non proprio precisissima tra le curve, a causa di due elementi fondamentali: il primo è la distribuzione dei pesi eccessivamente a favore dell’anteriore e il secondo è il passo molto corto. L’unione di questi due elementi, una volta alla guida, si traduce in un posteriore sempre molto “ballerino”, che se da una parte regala sorrisi quando si è in ingresso curva, dall’altra non permette di avere una guida pulita e precisa. Quando si alza il ritmo, ogni volta che ci si appresta ad impostare una curva sollevando il piede dall’acceleratore e cominciando a frenare, il posteriore si scarica allargando leggermente la traiettoria. Non serve nessuna correzione naturalmente, ma la sensazione è che l’auto faccia fatica a stare con obbedienza dove la si vuole mettere quando si viaggia forte. Complice anche uno sterzo dal giusto carico volante, ma comunque troppo demoltiplicato per permettere di sentire in maniera sincera ciò che sta succedendo alle ruote anteriore.

Più precisione con l’autobloccante
A tutto questo però, almeno in parte, pone rimedio il differenziale autobloccante. Un vero e proprio must have sulla 500 Abarth. Per quanto sussistano i limiti fisiologici del modello dati dal passo corto e dalla distribuzione dei pesi sbilanciata sull’anteriore, la presenza dell’autobloccante aiuta a disegnare traiettorie più pulite, senza limitare per questo il comfort nella guida quotidiana. La taratura non troppo aggressiva del sistema, infatti, consente di non percepire l’intervento dell’autobloccante quando si viaggia a bassa velocità, magari in città, facendo sentire la propria presenza solo quando si alza il ritmo. A questo punto, una volta entrati in curva, basta premere sull’acceleratore per sentire il lavoro dell’autobloccante, che limitando lo slittamento della ruota interna aumenta il grip dell’anteriore, permettendo alla 70° Anniversario di “chiudere” la curva, disegnando traiettorie più precise.

 

A ognuno la sua
Tirando quindi le somme, la nuova Abarth 695 70° Anniversario, rappresenta un modello di sicuro interesse per tutti gli amanti del marchio dello scorpione le cui quotazioni molto probabilmente saranno destinate a salire in futuro. Proprio questa, infatti, deve essere la chiave di lettura con la quale interpretare l’ultimo modello firmato Abarth. Con un prezzo di listino di 34.600 euro, non è di certo la 500 più economica sul mercato e se quel che si cerca sono i contenuti tecnici, allora meglio risparmiare qualcosa e ‘accontentarsi’ di una 595 Competizione che, dal punto di vista tecnico, appunto, è esattamente la stessa macchina. In alternativa, se cercate qualcosa di esclusivo e in serie limitata e volete qualcosa in più anche dal punto di vista prestazionale, allora forse è meglio puntare su una 695 Biposto. Nuove è ormai impossibile trovarne, ma ce ne sono diverse disponibili sul mercato dell’usato. Detto questo, se invece ciò che vi lega ad Abarth è il suo glorioso passato sportivo, allora la 70° Anniversario è la versione giusta per commemorare la storia del marchio.