2016 Ford Explorer: il SUV americano si rifà il trucco

Il fenomeno Explorer vede la luce agli inizi degli anni ‘90, per la precisione tra il 1990 e il 1991. La prima generazione, infatti, copre il periodo che va dal 1991 al 1994.
L’Explorer nasce come evoluzione concettuale e stilistica del Ford Bronco II, offrendo, rispetto a quest’ultimo, maggiori rifiniture e, in generale, un superiore comfort. In vent’anni di evoluzione, l’Explorer ha conosciuto il successo e il buio profondo. Ricordiamo la bruttissima vicenda che portò Ford in tribunale quando sembrò che l’Explorer fosse soggetto a fenomeni di ribaltamento.

Ford Explorer

Solo successivamente si scoprì che il problema reale erano i pneumatici Firestone, una fornitura difettosa che costò molto all’immagine di questo splendido SUV midsize. Ma l’Explorer, forte della sostanza su cui si basa il suo intero progetto, superò ogni difficoltà e presto tornò al top delle vendite. Ancora oggi, se chiedete a qualunque americano quale sia il SUV più famoso d’America, avrete una risposta all’unanimità: l’Explorer.
La rivisitazione dell’Explorer in chiave 2016 è anche una rivisitazione della quinta generazione, quella che Melvin Betancourt, Design Manager di Ford, definì così all’atto della presentazione: “Il nuovo Explorer, combina l’evocativo linguaggio stilistico “bold” con un’aerodinamica in grado di eliminare fruscii e incrementare la silenziosità, abbinato all’adozione di un telaio a scocca portante (unibody)”. Moray Callum, Executive Director of North America Design, a sua volta, puntualizzò: “Ford ha cambiato tutto, nel nuovo Explorer, ciononostante è immediatamente riconoscibile come un Ford Explorer. Crediamo che dipenda dal fatto che si tratta di un’interpretazione contemporanea delle caratteristiche per le quali è stato pensato sin dalle origini. Senza compromessi”.
Adesso è la volta del model year 2016, un’evoluzione ulteriore della quinta generazione. Cosa cambia rispetto al precedente modello? Prima di tutto il motore 4 cilindri turbo: si passa dal 2.0 litri EcoBoost al 2.3 litri, sempre EcoBoost. Sì, avete capito bene. Il 2.3 litri turbocompresso che ha esordito sulla Mustang del 2015 sta iniziando a trovare nuove applicazioni. Saranno in molti a sapere che la prossima Focus RS sarà un’altra delle grandi fortunate a montare il 2.3 litri capace di erogare oltre 300 CV.

Ford Explorer motore

Tornando invece all’Explorer, accoppiata a questa unità ci sarà il sistema di trasmissione integrale intelligente con sistema di gestione Terrain Management System.
Ma l’Explorer del 2016 è anche altro. Un nuovo look lo rende più attuale e allo stesso tempo più aerodinamico, perché le soluzioni messe in campo per migliorare la penetrazione sono tante.
E poi l’elettronica di ausilio alla guida cresce ancora e si fa più sofisticata. Le telecamere anteriori e posteriori hanno nuove lenti con un angolo di visuale maggiore e sono dotate di un ugello spruzzatore in grado di pulirle. C’è un sistema di ausilio al parcheggio automatico e porte USB di ultimissima generazione per una ricarica rapida dei dispositivi mobile. Il portellone posteriore apribile senza mani, che già si era visto sulla Kuga (l’Escape americano) ora approda anche su Explorer. Sempre in termini di sicurezza di guida, sono ora disponibili sia il sistema di controllo della velocità di crociera di tipo adattativo con l’avviso di collisione, sia il controllo dell’angolo cieco degli specchietti esterni. E ancora: l’avviso di pericolo imminente quando ci si immette nel traffico uscendo, per esempio, da un parcheggio. Seguono poi i fari abbaglianti ad azionamento automatico e gli airbag nelle cinture dei sedili posteriori. Insomma un concentrato di tecnologia.
Tornando invece ai motori, ricordiamo che il 2.3 litri EcoBoost, però, non è l’unica scelta, perché la versione di base sarà equipaggiata con un 3.5 litri V6 per il quale è prevista una potenza stimata di circa 290 HP. Per chi infine volesse un Explorer “really american” ci sarà disponibile il mitico 3.5 litri EcoBoost capace di sviluppare oltre 365 HP e una coppia di circa 475 Nm. : il SUV americano si rifà il trucco e guadagna una nuova motorizzazione

Il fenomeno Explorer vede la luce agli inizi degli anni ‘90, per la precisione tra il 1990 e il 1991. La prima generazione, infatti, copre il periodo che va dal 1991 al 1994. L’Explorer nasce come evoluzione concettuale e stilistica del Ford Bronco II, offrendo, rispetto a quest’ultimo, maggiori rifiniture e, in generale, un superiore comfort. In vent’anni di evoluzione, l’Explorer ha conosciuto il successo e il buio profondo. Ricordiamo la bruttissima vicenda che portò Ford in tribunale quando sembrò che l’Explorer fosse soggetto a fenomeni di ribaltamento. Solo successivamente si scoprì che il problema reale erano i pneumatici Firestone, una fornitura difettosa che costò molto all’immagine di questo splendido SUV midsize. Ma l’Explorer, forte della sostanza su cui si basa il suo intero progetto, superò ogni difficoltà e presto tornò al top delle vendite. Ancora oggi, se chiedete a qualunque americano quale sia il SUV più famoso d’America, avrete una risposta all’unanimità: l’Explorer.
La rivisitazione dell’Explorer in chiave 2016 è anche una rivisitazione della quinta generazione, quella che Melvin Betancourt, Design Manager di Ford, definì così all’atto della presentazione: “Il nuovo Explorer, combina l’evocativo linguaggio stilistico “bold” con un’aerodinamica in grado di eliminare fruscii e incrementare la silenziosità, abbinato all’adozione di un telaio a scocca portante (unibody)”. Moray Callum, Executive Director of North America Design, a sua volta, puntualizzò: “Ford ha cambiato tutto, nel nuovo Explorer, ciononostante è immediatamente riconoscibile come un Ford Explorer. Crediamo che dipenda dal fatto che si tratta di un’interpretazione contemporanea delle caratteristiche per le quali è stato pensato sin dalle origini. Senza compromessi”.
Adesso è la volta del model year 2016, un’evoluzione ulteriore della quinta generazione. Cosa cambia rispetto al precedente modello? Prima di tutto il motore 4 cilindri turbo: si passa dal 2.0 litri EcoBoost al 2.3 litri, sempre EcoBoost. Sì, avete capito bene. Il 2.3 litri turbocompresso che ha esordito sulla Mustang del 2015 sta iniziando a trovare nuove applicazioni. Saranno in molti a sapere che la prossima Focus RS sarà un’altra delle grandi fortunate a montare il 2.3 litri capace di erogare oltre 300 CV. Tornando invece all’Explorer, accoppiata a questa unità ci sarà il sistema di trasmissione integrale intelligente con sistema di gestione Terrain Management System.
Ma l’Explorer del 2016 è anche altro. Un nuovo look lo rende più attuale e allo stesso tempo più aerodinamico, perché le soluzioni messe in campo per migliorare la penetrazione sono tante.
E poi l’elettronica di ausilio alla guida cresce ancora e si fa più sofisticata. Le telecamere anteriori e posteriori hanno nuove lenti con un angolo di visuale maggiore e sono dotate di un ugello spruzzatore in grado di pulirle. C’è un sistema di ausilio al parcheggio automatico e porte USB di ultimissima generazione per una ricarica rapida dei dispositivi mobile. Il portellone posteriore apribile senza mani, che già si era visto sulla Kuga (l’Escape americano) ora approda anche su Explorer. Sempre in termini di sicurezza di guida, sono ora disponibili sia il sistema di controllo della velocità di crociera di tipo adattativo con l’avviso di collisione, sia il controllo dell’angolo cieco degli specchietti esterni. E ancora: l’avviso di pericolo imminente quando ci si immette nel traffico uscendo, per esempio, da un parcheggio. Seguono poi i fari abbaglianti ad azionamento automatico e gli airbag nelle cinture dei sedili posteriori. Insomma un concentrato di tecnologia.
Tornando invece ai motori, ricordiamo che il 2.3 litri EcoBoost, però, non è l’unica scelta, perché la versione di base sarà equipaggiata con un 3.5 litri V6 per il quale è prevista una potenza stimata di circa 290 HP. Per chi infine volesse un Explorer “really american” ci sarà disponibile il mitico 3.5 litri EcoBoost capace di sviluppare oltre 365 HP e una coppia di circa 475 Nm.

Ford Explorer interni

Ford Explorer interni