Estate 2017: caldo e incendi, ma in auto ancora pneumatici invernali

Estate 2017: caldo e incendi, ma in auto ancora pneumatici invernali. Progetto Vacanze Sicure edizione 2017: presentati i risultati dell’indagine realizzata dal Servizio Polizia Stradale in collaborazione con Assogomma e Federpneus. I dati sono stati elaborati su modello del Politecnico di Torino.

Sui 12.910 controlli che la Polizia Stradale ha effettuato tra metà aprile e metà giugno su strade e autostrade di Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Sicilia, Sardegna, Calabria e Puglia è stata rilevata una preoccupante diffusione di pneumatici invernali ed equipaggiamento disomogeneo sugli assi (15,26%). Molte anche le mancate revisioni (3,34%). Tra le non conformità più diffuse, quella alla Carta di Circolazione (0,42%), pneumatici non omologati (1,62%), gomme danneggiate (3,25%), gomme lisce (5,17%).

Le sei Regioni prese in esame rappresentano il 30% del parco circolante italiano. In Italia risultano immatricolati circa 49 milioni di veicoli di cui 37.3 milioni di automobili con un età media di 11 anni e 4 mesi, il 52% con oltre 10 anni di età.

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L’omogeneità per asse delle caratteristiche dimensionali e prestazionali è prescrizione di legge, mentre l’omogeneità degli assi in termini di tipologia (estivo o invernale) è un consiglio dei costruttori di pneumatici fatto proprio dal Ministero dei Trasporti (Direttiva 16/01/2013). Nonostante la vigenza delle specifiche ordinanze, il 37,34% dei veicoli sottoposti a controllo era equipaggiato con  pneumatici M+S e il 7,93% presentava un equipaggiamento non omogeneo. Assogomma e Federpneus hanno ricordato, quindi, l’importanza di circolare nelle migliori condizioni di sicurezza possibili, montando pneumatici di tipo estivo (“standard”) nella stagione calda e di tipo invernale (M+S con o senza pittogramma alpino) nella stagione fredda. Accorgimento che deve essere accompagnato da un montaggio omogeneo sugli assi: sempre quattro gomme identiche per marca, misura, caratteristiche prestazionali e tipologia (invernale/estivo) fatte salve alcune eccezioni indicate dal costruttore del veicolo.

Gli pneumatici invernali durante le stagioni fredde garantiscono spazi di frenata ridotti rispetto a un equipaggiamento estivo: del 20% con suolo asciutto e fino al 50% in caso di neve al suolo. Viceversa, utilizzare pneumatici invernali d’estate allunga lo spazio di frenata mediamente del 20%. Una combinazione disomogenea (cioè 2 estivi e 2 invernali) non offre un risultato intermedio, ma è sempre peggiore rispetto alla completa omogeneità indipendentemente dalla stagione.

Il Direttore del Servizio Polizia Stradale Giuseppe Bisogno ha commentato così “Ogni aspetto che influisca sulla sicurezza stradale non va trascurato se si vuole invertire l’attuale tendenza dell’incidentalità stradale con esito mortale: purtroppo il numero degli incidenti con deceduti è aumentato del 4,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e quello delle vittime ancora di più, con un incremento del 7,4% (800 vittime nel primo semestre del 2017 a fronte delle 745 del 2016). Pneumatici in perfetta efficienza sono una condizione fondamentale per la sicurezza del nostro viaggio. Guidare con pneumatici lisci, danneggiati, non conformi a quanto previsto dalla normativa, espone i conducenti ad un elevato rischio di incidente stradale e costituisce un gesto di irresponsabilità che si ripercuote negativamente su tutto il sistema della circolazione, di cui tutti siamo parte integrante. Gli strumenti che abbiamo a disposizione per contrastare questa tendenza passano attraverso un impegno a 360 gradi per promuovere un nuovo approccio culturale di legalità sulle strade. La campagna Vacanze Sicure si è dimostrata particolarmente efficace sotto questo punto di vista con risultati particolarmente positivi in termini di controlli che nel tempo sono aumentati significativamente, passando dai 6.430 nel 2011 ai 12.910 nel 2017”.

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