Peugeot GTi: 3 lettere dal chiaro significato sportivo

Peugeot GTi by PeugeotSport

Peugeot GTi: 3 lettere dal chiaro significato sportivo – La storia del Costruttore francese è costellata da numerosi riconoscimenti e successi sportivi tutti marchiati con la famosissima sigla GTi, un simbolo sinonimo di amore innato per le corse.

Noi siamo GTi: la storia del mito

Peugeot GTi by PeugeotSport

Da sempre le sportive del Leone sono contraddistinte da una sigla, quella formata dalle tre lettere “GTi”, sinonimo di sportività e piacere di guida. Un badge storico, ben riconoscibile e famoso anche in ambito Motorsport, che vide la sua prima applicazione nel lontano 1938 a bordo della Peugeot 402 B Legere, una quattro porte capace di trasmettere un’insolita sensazione di sportività, esaltata dal cofano motore molto lungo in relazione al resto della carrozzeria. Il vero mito prese però vita soltanto nel 1984, cioè 32 anni fa, con la nascita della Peugeot 205 GTi. Come dimenticare la mia espressione alla vista di quella tre porte dotata di un 1.6 litri benzina da 105 CV. Mi bastarono, infatti, pochissimi sguardi per capire di come quella “piccolina” marchiata GTi avesse intriso nel proprio DNA tutto il know-how sportivo del Costruttore francese. Ben 294.514 fortunati appassionati ebbero la possibilità di portarsi a casa la prima 205 GTi, una vettura resa celebre non solo per le prestazioni vivaci, per la grande tenuta di strada, per la frenata potentissima e per il design piacevolmente sportivo ma non aggressivo, ma anche per i numerosi successi sportivi che negli anni a seguire contraddistinsero la sportiva del Leone.

Peugeot GTi by PeugeotSport

Da quel momento si susseguirono tre decenni pieni di sportività, prestazioni ed emozioni. Trent’anni nei quali schiere di appassionati poterono apprezzare il temperamento sportivo, le prestazioni brillanti e le emozioni adrenaliniche regalategli da un’eccellenza tecnica e tecnologica applicata alla produzione automobilistica di serie. Tre decadi che videro la nascita e l’affermazione di altre vetture pepate con impresso l’ormai ben noto badge GTi. Risale, infatti, al 2013 il momento nel quale Peugeot lancia la nuova 208 GTi inaugurando l’era del “GTi is back”. La francese tutto pepe era equipaggiata con un 1.6 litri turbo in grado di erogare ben 200 CV. Nel 2014 arriva la 208 GTi 30th, la più radicale delle GTi a firma Peugeot Sport, con la quale il Leone voleva festeggiare il trentesimo compleanno del mito GTi. Questa versione by Peugeot Sport adottava il nuovo motore 1.6 THP in grado di sviluppare 208 CV e 300 Nm. A tale propulsore era abbinato un cambio manuale a 6 marce e un differenziale autobloccante meccanico a slittamento limitato Torsen.

Peugeot GTi by PeugeotSport

Il 2015 è poi il momento della 308 GTi by Peugeot Sport. Sportiva come deve essere una GTi “made in Peugeot” ed estrema come qualsiasi realizzazione uscita dal reparto corse del Marchio, la berlina francese bombata fa il suo debutto in Italia in due diverse versioni di potenza: 250 e 270 CV. Il motore 1.6 THP S&S, specie sulla versione da 270 CV, era affiancato da un cambio manuale a 6 rapporti, un differenziale autobloccante meccanico a slittamento limitato Torsen, grossi freni anteriori a disco da 380 mm, specifici cerchi in lega da 19 pollici abbinati agli pneumatici Michelin Super Sport e da un assetto ribassato di 11 mm. Ad oggi, grazie anche alla nascita di un vero e proprio polo sportivo, ai 24 dealer sparsi sul territorio e ad un interesse sempre maggiore da parte del pubblico per le versioni GT Line, GT Granturismo e GTi, la gamma delle pepate vetture del Leone si compone di: Peugeot 208 GTi (22.900 euro), Peugeot 208 GTi by PeugeotSport (26.300 euro) e Peugeot 308 GTi by PeugeotSport (32.650 euro per la 250 CV e 35.150 euro per la 270 CV).

Circuito di Misano: 208 GTi by PeugeotSport vs 308 GTi by PeugeotSport

Peugeot GTi by PeugeotSport

Abbiamo avuto l’occasione di provare entrambe le vetture sul famosissimo Circuito di Misano così da saggiarne le doti e carpirne le differenze. La 208, equipaggiata con il 1.6 litri 4 cilindri THP turbo benzina, eroga la bellezza di 208 CV e 300 Nm di coppia massima. Valori che le permettono di coprire lo 0-100 km/h in soli 6,5 secondi e di raggiungere una velocità massima di 230 km/h. Con un peso di appena 1.235 kg la francese al peperoncino affianca al motore sovralimentato un cambio manuale a 6 rapporti, differenziale autobloccante meccanico Torsen, assetto ribassato di ulteriori 10 millimetri, carreggiate anteriori e posteriori allargate, ESP con taratura specifica e pinze freno Brembo rosse.

Peugeot GTi by PeugeotSport

Appena salito a bordo ci bastano pochi giri per capire che la 208 GTi by PeugeotSport è una vettura divertente, affilata all’anteriore e ballerina nel posteriore. Complice, infatti, l’assetto marmoreo, il ridotto peso vettura ed il passo corto, la piccola GTi si inserisce fulminea e precisa in ingresso curva. Se però l’anteriore si dimostra subito tagliente come un coltello, complice anche l’elevata precisione dello sterzo, il posteriore non nasconde la sua indole ballerina esibendosi in funambolici sovrasterzi che, se da un lato aiutano la vettura a seguire la curva innalzando l’asticella del divertimento, dall’altro la rendono abbastanza difficile e nervosa specie nei passaggi al limite. Il motore spinge bene fin da subito regalandoci un’erogazione lineare, anche se non troppo corposa, fino alla zona rossa. La potenza c’è, anche se non si è mai contenti e se ne vorrebbe sempre di più, e la coppia specie ai bassi regimi è quanto basta da non mettere in crisi il differenziale autobloccante meccanico. Differenziale che assolve bene al suo compito sia restituendo pochissime reazioni allo sterzo che evitando qualsiasi sottosterzo di potenza in uscita di curva. Infine i freni, seppur belli potenti e modulabili, non li abbiamo trovati così tanto all’altezza di un intenso uso in pista in quanto alla lunga abbastanza soggetti alla fatica. Nel complesso la piccola sportiva si è dimostrata rapida ed affilata nelle curve e nei cambi di direzione ed estremamente divertente ad ogni staccata o inserimento in curva.

Peugeot GTi by PeugeotSport

La 308 è equipaggiata sempre con il 1.6 litri 4 cilindri THP turbo benzina erogante però ben 270 CV e 330 Nm di coppia. Grazie a questo upgrade prestazionale la berlina francese archivia la pratica dello 0-100 km/h in appena 6,0 secondi e raggiunge una velocità massima di 250 km/h limitata elettronicamente. Anche per la sorella maggiore è stato previsto un cambio manuale a 6 rapporti, differenziale autobloccante meccanico Torsen, assetto ribassato di ulteriori 11 millimetri, carreggiate anteriori e posteriori allargate, ESP con taratura specifica e pinze freno anteriori Brembo a quattro pistoncini mordenti dischi da ben 380 mm diametro. Nnostante le maggiori dimensioni la sportiva francese fa fermare l’ago della bilancia ad un valore di appena 1.280 kg con un rapporto peso potenza di 4,46 kg/CV.

Peugeot GTi by PeugeotSport

Le differenze con la sorellina 208 ci sono e sono ben percepibili. Già nel primo rettilineo rimaniamo piacevolmente colpiti dall’elevato quantitativo di coppia in basso, dall’erogazione molto più arrogante e dalla non necessità di dover tirare fino a fondo scala ogni marcia. La verve che è in grado di tirar fuori questo 1.6 litri è davvero degna di nota. Ma le differenze non finiscono qui, ci bastano infatti poche curve per renderci conto di come la 308 sia una vettura molto più precisa e sincera. Non solo l’anteriore ma anche il posteriore sono affilati e precisi come lame di coltello. L’inserimento è sempre fulmineo ed il posteriore segue egregiamente senza per questo innescare sovrasterzi o alcun tipo di instabilità. Il ridotto peso, l’assetto meno granitico ed il maggiore passo consentono alla 308 di infondere una più elevata sicurezza nel guidatore regalandogli una maggiore stabilità e maggiori sensazioni trasmesse dall’asfalto. Grazie allo sterzo veloce e poco filtrato e ad un assetto preciso ma non troppo estremo, la vettura passa via veloce i rapidi cambi di traiettoria assicurando al contempo un gran feeling nei lunghi curvoni veloci in appoggio. Se portata al limite trasmette con sincerità il rollio e i possibili scivolamenti laterali senza innescare improvvise sbandate. Il differenziale autobloccante meccanico svolge, infine, bene il suo lavoro nelle curve strette a patto di non maltrattarlo troppo a causa della sua taratura non estremamente tirata mentre l’ottimo impianto frenante, capace di un mordente davvero degno di nota, non ha mai dato segni di fatica consentendoci staccate da cardiopalma per l’interno turno di prova in pista. In definitiva la 308 ci è parsa una vettura più efficace, sincera e stabile ma sicuramente meno divertente rispetto allo sorellina 208. Una vettura sicuramente molto più adatta anche alla vita di tutti i giorni oltre che alla ricerca del miglior tempo in pista. Ora non vi resta che decidere perché l’ultima parola spetta a voi.