Nokian Tyres: a San Pietroburgo il massimo della tecnologia

Nokian Tyres factory

Nokian Tyres: a San Pietroburgo il massimo della tecnologia – Nello stabilimento di Vsevolozhsk Nokian Tyres produce il meglio che la tecnologia al giorno d’oggi è in grado di offrire in materia di pneumatici invernali chiodati e non.

Vi siete mai chiesti come è fatto uno stabilimento per la produzione di pneumatici o quale sia il ciclo produttivo che porta alla realizzazione di questi pneumatici? Ebbene, noi di Autotecnica, ci siamo recati in Russia per scoprirlo. Grazie al viaggio organizzato da Nokian Tyres per la stampa internazionale, la nostra redazione ha potuto recarsi a San Pietroburgo, la bellissima Venezia dell’Est, per visitare il gigantesco e tecnologico stabilimento di Vsevolozhsk nel quale il Marchio finlandese produce i suoi pluripremiati pneumatici invernali e non solo quelli.

Orgoglio russo

 

Nokian Tyres factory

Definito come lo stabilimento più moderno d’Europa e più efficiente nel Mondo, il sito produttivo di Vsevolozhsk (nei pressi di San Pietroburgo) è stato costruito nel 2004 ma ha iniziato la sua produzione di pneumatici già nel 2005. Negli anni, grazie a ben 924 milioni di investimenti distribuiti in 4 diverse trance e all’assunzione di impiegati e operai sempre più qualificati e preparati, ha saputo accrescere sempre più la sua capacità produttiva, arrivando a soddisfare tanto il mercato russo e cinese quanto quello statunitense. Al giorno d’oggi, merito dell’adozione di ben 14 linee di produzione e dello sfruttamento di muletti robot automatizzati per la movimentazione dei prodotti in gomma all’interno della fabbrica, la sua capacità produttiva è passata dagli 8 milioni iniziali agli attuali 17 milioni di pneumatici prodotti all’anno e sempre nel 2017 ha festeggiato il 100 milionesimo pneumatico prodotto proprio in questo stabilimento. Una cifra, quella dei 17 milioni di pneumatici prodotti all’anno, che fa ancora più impressione se valutata giornalmente. Sono, infatti, 48.000 le gomme che vengono prodotte nell’arco delle 24, un numero talmente elevato da rendere necessari la bellezza di 50 camion ogni giorno per il trasporto di queste gomme al di fuori dello stabilimento russo. Già trasporto perché, sebbene l’impianto russo produca praticamente il 70% di tutti gli pneumatici prodotti da Nokian Tyres, solo il 25% di questi pneumatici rimane in Russia mentre la restante parte viene distribuita tra Paesi Nordici, Europa centrale, Stati Uniti e Paesi dell’Est.

Nokian Tyres factory

Leader indiscusso tra i due stabilimenti di proprietà Nokian Tyres, l’altro risiede infatti in Finlandia a Nokia ma produce solamente 3 milioni di gomme all’anno, il polo produttivo russo vanta un vasto portafoglio prodotti. La produzione si rivolge tanto ai pneumatici estivi e invernali per trasporto passeggeri quanto ai pneumatici estivi e invernali per utilizzi industriali o di trasporto merci, offrendo in totale ben 1800 diverse declinazioni degli pneumatici prodotti e fino a 130 diverse varianti produttive all’interno dello stesso giorno. Quindi, una capacità produttiva flessibile che si adatta alle richieste dei mercati, così da poter esportare in 40 diversi paesi ben il 70% della produzione. Un risultato reso possibile anche grazie ai  numerosi muletti robot e alla totalità dei macchinari programmabili, che portano a un valore elevato il livello di automazione e di efficienza, e agli oltre 1500 dipendenti qualificati che garantiscono un sistema di controllo della qualità su più livelli capace di verificare su ogni gomma prodotta fino a 120 potenziali difetti.

Sviluppi futuri

Nokian Tyres Ivalo

La nascita del Brand finlandese risale al lontano 1898 con la fondazione della Suomen Gummitehdas Oy (Fabbrica Finlandese di Gomma). Già nel 1904 venne costruita la prima fabbrica di pneumatici Nokian nella città di Nokia (Finlandia) e nel 1932 iniziò la produzione di pneumatici per veicoli passeggeri a cui seguì, solo due anni dopo nel 1934, il primo pneumatico invernale. Solo successivamente Nokian Tyres decise di esportare il suo know-how in materia di pneumatici invernali dai Paesi Nordici verso est, approdando in Russia nel 1964. Quest’area divenne fin da subito importante per la vendita di pneumatici invernali e chiodati e successivamente lo divenne ancora di più per la produzione con la costruzione nel 2004 dello stabilimento di Vsevolozhsk. Ai giorni nostri Nokian Tyres è leader nei Paesi Nordici e oltre allo stabilimento di Vsevolozhsk (Russia), nel quale vengono prodotti attualmente 17 milioni di pneumatici all’anno, e a quello di Nokia (Finlandia), nel quale la produzione ha raggiunto quota 3 milioni di unità annue, il suo impero si avvale anche di due centri in Finlandia (uno a Ivalo e uno a Nokia) per il test, lo sviluppo e il collaudo dei pneumatici, di 1500 outlets Vianor distribuiti in 27 stati, di 1723 negozi NAD sparsi in 21 stati europei e di 125 negozi N-Tyre nella sola Russia oltre alla vendita e-commerce sul proprio sito online.

Nokian Tyres Ivalo

Un impero che nel 2018 vedrà un’ulteriore espansione questa volta verso ovest. Con un investimento di 360 milioni nel 2018 Nokian Tyres inizierà la costruzione del nuovo stabilimento negli Stati Uniti (Dayton – Tennessee). Una nuova fabbrica che, con una capacità produttiva iniziale di 4 milioni di pneumatici, dovrebbe avviare la produzione già nel 2020. Grazie a questo nuovo stabilimento il volume attualmente prodotto in Russia ed esportato negli USA verrà riversato sul mercato russo così da incrementarne la diffusione, l’approvvigionamento e le vendite. Infine, sempre grazie a un’abile mossa espansionistica verso ovest, il Marchio finlandese progetterà a data da destinarsi un nuovo circuito di prova in Spagna dove, sfruttando le alte temperature, potranno essere testati a fondo anche gli pneumatici estivi.

Processo produttivo

Nokian Tyres factory

Nokian Tyres factory

All’interno dello stabilimento di Vsevolozhsk Nokian Tyres produce pneumatici innovativi per automobili, camion, bus, veicoli industriali e agricoli. Tutti questi pneumatici sono caratterizzati dall’essere progettati per resistere in zone ambientali e climatiche estremamente insidiose così da rispettare in pieno le esigenze e i bisogni dei consumatori che abitano nelle zone nordiche e nei Paesi dell’Est. In questo tecnologico, efficiente ed ecologico impianto produttivo ogni pneumatico viene prodotto grazie alle materie prime come la gomma naturale, la gomma sintetica il nero fumo e olio. La percentuale di gomma presente nella mescola del pneumatico è superiore al 80% mentre il restante 20% del peso è rappresentato da materiali di rinforzo. Di questo 80% ben la metà gomma naturale e viene ottenuta dagli alberi mentre l’altra metà è gomma sintetica e viene prodotta nei laboratori europei.

Nokian Tyres factory

Nokian Tyres factory

Il nero fumo e l’olio sono, invece, classificati come sostanze di riempimento e, assieme agli agenti vulcanizzanti e alle sostanze chimiche, concorrono a formare poco più di un terzo della mescola. Il nero fumo, la sostanza di riempimento più importante,  da il tipico colore nero al pneumatico mentre l’olio viene utilizzato come plastificante nella miscela. Una volta raggruppate, tutte le materie prime vengono miscelate e portate a una temperatura di 120 °C così da creare la mescola del futuro pneumatico. Tale mescola varia sia nelle varie zone del pneumatico ma anche in funzione della tipologia di pneumatico. Non per niente, la mescola di gomma usata per i pneumatici estivi è differente da quella dei pneumatici invernali, come allo stesso modo, la mescola adottata per un pneumatico da bicicletta è completamente diversa da quella adottata per uno forestale o industriale.

Nokian Tyres factory

Nokian Tyres factory

Il restante 20% come dicevamo è composto da materiali di rinforzo e componenti. Per fabbricare un pneumatico vengono, infatti, utilizzati tra i 10 e i 30 componenti differenti tra cui cavi, tessuti e cinture in acciaio. Tutti questi componenti vengono assemblati insieme da speciali macchine che li uniscono poi alla mescola precedentemente preparata, ottenendo quello che viene chiamato pneumatico verde. Tale pneumatico viene poi inserito all’interno delle presse di vulcanizzazione dove otterrà la propria forma definitiva compresa di intaglio del battistrada, nomenclatura sui fianchi e forma della spalla. A questo puto ogni pneumatico viene ispezionato sia manualmente che attraverso degli appositi macchinari. Ogni pneumatico viene ispezionato manualmente e attraverso delle macchine. Il controllo visivo verifica che esteticamente il pneumatico sia perfetto mentre la verifica dei macchinari controlla che tutte le misure siano nei parametri stabiliti. Se il pneumatico supera a pieni voti entrambi i controlli allora può essere inviato alla fase di test su strada e successivamente all’etichettatura e allo stoccaggio nel magazzino per la consegna.