DS 5

DS 5. È un cammino importante quello intrapreso dal gruppo PSA: creare un nuovo Marchio che si rivolga a una clientela che chiede vetture senza compromessi, al top del proprio segmento.

Andrea Valente, brand development director di DS, è stato chiaro: col lancio della DS3 avvenuto nel 2010 PSA ha intrapreso un nuovo cammino che con DS4 e poi DS5 ha creato una linea di prodotti Premium che si vogliono separare in modo netto da quelli tradizionali proposti dai pur storicissimi nomi Citroen e Peugeot. Una mossa che vuole cogliere il significato di una sigla nata sessant’anni fa per identificare una Citroen rivoluzionaria che ha segnato un’epoca, ricordandone l’essenza su prodotti di assoluta avanguardia. Una scelta che deriva da precise richieste del mercato, ha aggiunto Florian Martin, marketing e communication manager DS, che ha confermato il successo della formula ricordando che nel mondo circolano già 80.000 DS5 (l’ammiraglia del Marchio prodotta in Europa e Cina) e che di queste 4.000 sono in Italia (cui entro fine anno se ne sommerà un altro migliaio). E per chiudere con le statistiche, il 75% dei clienti DS è stato ‘catturato’ da altri brand e il 53% di essi ha scelto DS per lo stile. Numeri che confortano e motivano fortemente chi crede in questa operazione, che vedrà il massimo dello sforzo tecnico tra il 2018 e il 2020.

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Lo ‘spirito avant-garde’ della DS storica è enfatizzato, nella DS5, dal frontale con la calandra denominata DS Wings, un motivo che ricorre insieme al monogramma DS e ai proiettori ‘DS LED Vision’. Nelle viste laterali spiccano le ‘Chrome blades’ ovvero i lunghi profili cromati che uniscono i vetri anteriori alle estremità dei gruppi ottici, L’abitacolo ricorda il cockpit di un aereo, coi comandi riuniti sia sulla consolle centrale sia su quella applicata al sottotetto; il touch pad da 7″ è predisposto per duplicare lo schermo del proprio Smartphone (per ora solo un paio ma la gamma è in espansione) e poter quindi utilizzarne direttamente le applicazioni. Da settembre ci sarà poi un’applicazione chiamata MyDS che ci accompagnerà anche fuori dall’abitacolo, guidandoci per esempio dal parcheggio alla destinazione e ritorno. Questa e altre funzioni le scoprirete dai concessionari DS, una rete che sta crescendo e si differenzia in modo radicale da quella tradizionale, sia nell’allestimento sia nella selezione e l’addestramento del personale.

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Due i motori a benzina, il THP 165 S&S col cambio automatico EAT6 e il THP 210 S&S col cambio manuale (previsto a fine 2015). Il primo consuma 5,9 l/100 km su percorso misto, con emissioni di CO2 di 135 g/km, pari a un risparmio di 30 g/km (ovvero il 18%) rispetto al precedente 1.6 THP 155 CA6 Euro 5; il secondo sale a 6,2 l/100 km nel ciclo misto con emissione di 144 g/km di CO2, con un guadagno di 11 g/km rispetto al THP 200. Più ampia la gamma diesel, quella di maggior interesse per il nostro mercato. Tre i BlueHDi: il 120 S&S, il 150 S&S e il 180 S&S col cambio automatico EAT6, quest’ultimo oggetto della nostra prova. La coppia di 400 Nm, praticamente costante dai 2.000 giri in su, consente prestazioni brillanti pur con una tara (compreso il conducente) di 1.615 kg.

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Sul percorso misto tipico delle strade dell’entroterra toscano su cui si è svolta la prova, con il tasto Sport inserito, ci si può anche divertire, pur nei limiti di una vettura decisamente più a suo agio sui lunghi percorsi a medie sostenute. Il cambio EAT6 si è rivelato ottimo nella funzionalità pur se lo stacco tra un rapporto e l’altro, se si affonda decisi sul pedale dell’acceleratore, si sente. Molto meglio se nella guida si asseconda la cambiata alleggerendo l’acceleratore. Con un po’ di pratica, si uniranno maggiore progressività e contenimento dei consumi. Mancano i paddle al volante, utili anche quando non si va di fretta e si cerca il rapporto superiore per diminuire i consumi. Lo si può fare con la cloche, ovviamente, ma in modo meno pratico. Contiamo di tornare presto su un’analisi tecnica di questo componente. Tutti i motori sono Euro6.

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Chiudiamo col Diesel-Elettrico della versione Hybrid 4×4. In questo caso la potenza termica applicata all’asse anteriore è di 163 CV cui si aggiungono 37 CV elettrici applicati all’asse posteriore. Consumo pari a 3,5 l/100 km ed emissioni di 90 g/km di CO2. Quattro le modalità di guida: Auto, ZEV (solo elettrico con 4 km di autonomia a velocità non superiori ai 60 orari), 4WD (ruote anteriori con motore termico e posteriori con elettrico) e Sport (massima potenza combinata). In questo caso il cambio a sei rapporti è del tipo robotizzato, ma alla guida in modalità 4WD o Sport il contributo alla trazione dato dal motore elettrico (attivo fino ai 120 orari) rende più progressiva la cambiata, migliorando il piacere di guida. Sulla Hybrid 4×4 ci sono i paddle al volante.

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Nel telaio sono stati sostituiti gli elementi elastici delle sospensioni, ora forniti dallo specialista tedesco Sachs, per migliorare in modo sensibile il comfort di marcia, dopo le critiche all’assetto piuttosto rigido della precedente versione della DS5. Nel corso del nostro test dinamico abbiamo percorso anche un tratto sterrato verificando un ottimo assorbimento delle asperità e l’assenza di vibrazioni anomale. Questo senza nulla perdere in termini di precisione di guida quando si spinge un po’ di più su asfalto, compatibilmente con la natura del veicolo e la sua massa. Per la Hybrid 4×4 la diversa distribuzione dei pesi ha obbligato a una revisione delle sospensioni, con un multilink al posteriore che facilita l’ingresso e la stabilità in percorrenza di curva.

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Un po’ scarsa la visibilità posteriore, ulteriormente diminuita dalla traversa del lunotto che funge da supporto per lo spoiler. Avremmo gradito qualche vano in più per riporre gli oggetti nella consolle, mentre è buona la leggibilità della strumentazione, costituita da tre quadranti. Eccellente la silenziosità di marcia, ma questo non deve certo stupire su una vettura di questo livello. Per i prezzi ci si muove tra i 30.900 € per la versione BlueHDi 120 S&S Chic ai 41.450 € per la BlueHDi 180 S&S EAT6 Sport Chic che nella versione provata, con ulteriori optional scelti dalla ricca offerta DS, salgono a 47.550 €, sempre chiavi in mano. La Hybrid 4×4 Sport Chic è in vendita a 46.950 €, ovvero 5.500 € in più rispetto alla versione convenzionale.

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