1971: Duel, inseguimento senza tregua

1971: Duel, inseguimento senza tregua

1971: Duel, inseguimento senza tregua – Un Peterbilt 281 del 1956 e una Plymouth Valiant del ’71: ecco i due ingredienti di un film destinato, sin dall’inizio, a diventare un cult. Un camionista che cerca di uccidere, senza apparente motivo, un agente di commercio che viaggia sulla sua Plymouth Valiant del ’71.  Interessante fu la scelta dell’auto. Matheson quando scrisse la storia non fece nessun riferimento alla tipologia di 1971: Duel, inseguimento senza treguaauto, se non un breve accenno ad una vettura di bassa potenza e di categoria economica. Quando Spielberg, a sua volta, si occupò di trovare l’auto, ciò che importò al regista fu solo il colore: doveva essere rossa, per distinguersi con chiarezza nel paesaggio sabbioso e roccioso della California, contraddistinto dalle classiche sfumature di marrone e beige del West americano. Beh, fu scelta una Plymouth Valiant colore Tor-Red, un’opzione che all’epoca valeva $15. In realtà, osservando con cura il film, si scopre una Valiant motorizzata con un 318 ci, un V-8 di 230 HP, dotata di optional come l’aria condizionata, il servosterzo e la trasmissione automatica TorqueFlite. Una Plymouth, quindi, non proprio entry level come da copione iniziale.

Ma questo non cambia nulla e tantomeno la suspense che questo film dei primi anni ’70 è in grado di creare ancora oggi. La cosa divertente è che molti redattori dei magazine americani si accorsero che la Valiant utilizzata da Spielberg aveva un handling che andava ben al di là delle prestazioni tipiche di una Valiant del ’71 (il mezzo era infatti stato preparato per sopportare le riprese del film). Poi ci fu la scelta del truck: come affermò Spielberg, la scelta cadde sul Peterbilt, che tra l’altro era il più vecchio dei sette mezzi presi in considerazione, perché era l’unico che “…aveva una faccia”. Il truck, al pari di quello che succede con gli attori, fu sottoposto ad un’operazione di trucco per rendere il suo aspetto ancora più sinistro e inquietante. Il Peterbilt che compare nel film, inoltre, sembra certamente un camion assassino capace di uccidere, ma 1971: Duel, inseguimento senza treguanella realtà, le sue ridotte performance in termini di velocità costrinsero Spielberg a delle riprese audaci, con la telecamera posizionata molto vicina al truck e alla strada, soprattutto nei passaggi in salita, per dare l’illusione della velocità. Duel è sicuramente un cult della produzione cinematografica hollywoodiana che ha come protagonisti veicoli a motore. Certo, per distinguere le caratteristiche esatte dei veicoli ci vuole un occhio un po’ esperto e tanta voglia di documentarsi. Ma la Plymouth Valiant e il Peterbilt sono ancora oggi il simbolo di una sfida senza precedenti, tanto che i giudizi sul movie sono stati negli anni i più svariati. C’è chi l’ha definito un western moderno, in cui i due protagonisti si sfidano in un inseguimento che, di fatto, è una metafora del classico duello tra cowboy. Altri lo hanno definito un horror in tutto e per tutto, considerando l’uomo inseguito da un fantasma. Per noi è, e rimarrà, sempre e solo, Duel, un modo per apprezzare, oltre al bellissimo panorama americano, due mezzi che sono un piacevole affresco del paesaggio motorizzato californiano.